Lungarotti è il simbolo della rinascita vinicola umbra, fondata sulla visione lungimirante di Giorgio Lungarotti che, nel 1962, trasformò l'azienda agricola per rilanciare Torgiano.
Il cuore pulsante dell'azienda è il Rubesco (dal latino "arrossire"), un vino bandiera che nel 1968 ottenne la DOC e nel 1990 la DOCG Torgiano, legando indissolubilmente il nome della denominazione all'etichetta. Giorgio fu pioniere, anticipando in Italia il concetto di Cru con la sua scelta di affinare a lungo un vino prodotto da un singolo appezzamento (Vigna Monticchio).
Oggi l'azienda, estesa su circa 250 ettari tra Torgiano e Montefalco e guidata da Chiara Lungarotti, produce circa 2,4 milioni di bottiglie l'anno, esportando 29 etichette. La filosofia rimane quella originale: conciliare grandi numeri con altissima qualità e promuovere l'innovazione nel rispetto della storia.
A completare l'eredità culturale, l'azienda ha creato a Torgiano il Museo del Vino (MUVIT) nel 1974, oggi una delle più importanti raccolte sulla cultura vinicola italiana