Il Monte Vulture è un antico vulcano ormai spento, caratterizzato da terreni di origine lavica e da un clima segnato da forti sbalzi di temperatura. È in questo ambiente unico che, nei primi anni 2000, nasce l’azienda agricola di Elena Fucci. La giovane produttrice, sostenuta dai genitori, sceglie infatti di rilevare gli storici vigneti di famiglia: parcelle di grande fascino, splendidamente esposte, situate in Contrada Solagna, nel comune di Barile, in provincia di Potenza, nel cuore dell’area dell’Aglianico del Vulture.
Conclusi gli studi in enologia, Elena dà vita al “Titolo”, l’unico rosso prodotto da questa piccola ma prestigiosa realtà lucana. Una sola etichetta, almeno per ora, per ragioni legate alle rese contenute dei vigneti e alla qualità delle uve, frutto di piante mature e ben radicate. Un vino unico per raccontare nel modo più autentico l’essenza dell’Aglianico e il carattere del Vulture, territorio che offre a questo vitigno un habitat ideale: qui l’incontro tra microclima e terroir permette di ottenere una delle massime espressioni della più importante uva rossa del Sud Italia.
Fin da subito, il “Titolo” ha catturato l’attenzione di appassionati e critici, che ne hanno apprezzato la potenza e l’eleganza, tratti distintivi della sua identità. Inoltre, questo Aglianico così profondo e longevo ha contribuito a puntare i riflettori sull’intera denominazione e su un territorio naturalmente vocato alla vitivinicoltura.
Figure come quella di Elena Fucci giocano un ruolo fondamentale nel valorizzare e raccontare la tipicità di una regione che, quando si parla di vino, ha davvero molto da esprimere.